Yoga Nidra

Oggi vorrei parlarvi di una potente tecnica di rilassamento e di risveglio del Sè proveniente dalla madre India. Si chiama Yoga Nidra. L’unione con il Supremo attraverso il sonno.

Lo Yoga Nidra fu menzionato per la prima volta in quattro versi del Devi Mhatmya, parte del Markandeya Purana, viene descritta la visualizzazione di Maharshi Markandeya con queste parole: “Alla fine del Kalpa quando l’intero universo era in uno stato di profondo relax, Lord Vishnu era sdraiato sul corpo di un serpente in uno stato di totale consapevolezza.” E la mitologia narra che grazie a questo stato di rilassatezza e consapevolezza Lord Vishnu fu capace di sconfiggere due grandi demoni. Questa fu la prima volta che lo Yoga Nidra fu nominato sulla terra.

Nella nostra epoca, è grazie a Swami Satyananda se possiamo attingere alla conoscenza di questa tecnica di meditazione, basata sull’osservazione del proprio corpo in maniera consapevole, seguendo una determinata procedura.

Si entra in uno stato di profondo relax e benessere, ed allo stesso tempo si prende consapevolezza di ciò che la mente ci mostra attraverso immagini e pensieri, che bisogna lasciare andare, così come sono arrivati.

Prima dell’inizio della sessione, se si desidera, bisogna pensare ad un sankalpa. Altra finezza indiana che ho trovato meravigliosa. Il sankalpa è un termine sanscrito che indica un’intenzione, è il proporsi un desiderio per la propria felicità, il proprio benessere.

Lo Yoga Nidra agisce fin da subito a livello psicologico e fisico, dopo la sessione ci si sente molto rilassati e leggeri, l’ansia, lo stress ed altre emozioni negativi spariscono.

Le antiche scritture indiane ci indicano un’altra via per avvicinarci allo stato di Samadhi.

La foto è stata scattata dopo il nostro incontro con lo Yoga Nidra, tra due settimane ne proponiamo uno più complesso ed articolato per comprendere ancora più a fondo i benefici di questa stupenda tecnica.